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mercoledì 11 gennaio 2012

LA DANNO, AL CINEMA!

GENNAIO 2012

Buon Anno.
Primo Post del 2012 per la rubrica LDC. Sarò breve ma intenso. Promesso

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Classe 1968 (MILF), vista in J. Edgar di Clint Eastwood
Ladies and Gentlemen
Miss. Naomi Watts
"Ciao Gei, come va la conquista del mondo?"







TRAMA
Gei (J.) Edgar da bambino ha manie di conquista e il mondo sembra esser un buon obbiettivo per cominciare ma, la sua saggia madre, gli fa notare che ancor meglio sarebbe diventare l'uomo più influente del mondo.
Gei la prende in parola e diventa l'instancabile difensore della sua patria a capo dell'FBI per oltre 50 anni, tenendo testa e facendo cacare sotto gli uomini più potenti della terra tutta.
Usando ogni mezzo, lecito e non per garantire la pace.
Ditemi voi se questa non è conquista?

Film Consigliato!














La trovate anche in:









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E ora per la prima volta in assoluto nella nostra rubrica accogliamo amorevolmente un'Italica bellezza.
Vista ne L'industriale di Giuliano Montaldo
Signore e Signori Carolina Crescentini

"Le zizze dici?"





TRAMA
Una storia che sa di giorni nostri. Il padrone di una grande fabbrica è nella cacca fino al collo. Testardissimo rifiuta aiuti a destra e a manca per risollevare le sorti dell'azienda, gli operai lo pressano preoccupati del loro futuro e oltretutto gli sorge il dubbio che la moglie si faccia toccare le zizze da un altro. Ma l'industriale sarà poi sto stinco di santo o tragattineggerà nell'ombra? E la moglie, le zizze, se le fa davvero spalleggiare da chissà chi? Lo scoprirete solo vedendolo.














La trovate anche in:








Posted by Figura4

domenica 18 dicembre 2011

Home Video: Basta che funzioni


Si insomma, si vede che è giunto il momento anche per me di scoprire questo Colosso del cinema che è Woody Allen...Forse prima ero troppo giovane per apprezzarlo, non avevo ancora le basi per capirlo, e tanto meno la voglia di esplorare il suo mondo, e invece ora mi ritrovo appieno in una "Woodian Rapsody"! In principio fu Midnight in Paris, non potevo resistere a Owen Wilson come già sapete, e da li qualcosa dentro di me è iniziato a crescere, ero diffidente, ma poi un po un amico, un po un fratello, un po la incessante domanda:" Cosa ne penso di Woody?" ed eccomi qua a spulciare la filmografia più massiccia che non avrei mai pensato potesse esistere. Da che parte iniziare? Beh diciamo che un punto di collegamento ce l'ho, ho visto 3 film di Woody, uno non sapevo nemmeno fosse suo, l'altro non me lo ricordo per niente, cosi mi attacco all'unica possibilità rimasta: Midnight in Paris! Decido di partire dal fondo e tornare verso il principio seguendo questo criterio: Se se lo merita, me li guardo tutti, uno ad uno, dall'ultimo al primo! Però poi sono indisciplinato e quindi andrò un po a "sentimento" insomma...alla cazzo!

Ecco Boris! Un ex fisico quasi premio Nobel, arrogante, saccente, frizzante, pazzo, travolgente, irriverente, fortunato, perfetto! Un personaggio perfetto, trascinante di cui ci si innamora in un attimo.

E poi c'è Melody, giovane, bella, ingenua, stupida, semplice, volenterosa e perfetta! Pure lei...

Insomma sicuramente questa coppia è il fulcro centrale della riuscita del film, cosi assurdamente opposti e allo stesso tempo perfettamente complementari. Ogni battuta del film è una cosa seria, non seriosa, per lo più sono ironiche, ma nulla è lasciato al caso o in funzione di un concetto più generale, è come se i personaggi del film sentenziassero ogni sillaba che pronunciano in maniera assolutamente profonda. Una cosa certa è che in casa Allen i dialoghi la fanno da padrone, di fatti la prima cosa che ho pensato è che potrebbe riuscire ugualmente bene sottoforma di romanzo, il linguaggio visivo è in secondo piano, cosi come per quanto riguarda la colonna sonora. Il film è dinamico ed incalzante, molto più concreto, diciamo che si percepisce meno quella sensazione "fra le nuvole" o "nel suo mondo" che ho sempre pensato contraddistinguere i suoi film, molto divertente, ma raffinato, colto. Una cosa che mi colpisce di Woody Allen in quanto regista di fama mondiale, è la sua popolarità trasversale nonostante il livello culturale alto che traspira in ogni secondo dei suoi film. I suoi dovrebbero essere film di nicchia in quanto a complessità di citazioni, arguzia e ironia, e  invece sono alla portata di tutti, innalzando di un gradino il bagaglio culturale di ogni suo spettatore, probabilmente il compito più arduo per ogni artista. E anche in questo film c'è la morale...Non importa se sei uomo o donna, bianco o nero, gay, lesbica, eterosessuale, bisessuale, comunista, fascista, giovane, vecchio, dotto, sempliciotto l'importante è "Basta che funzioni!", se trovi un modo per far funzionare la tua realtà, e ne sei soddisfatto, va bene cosi.









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