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sabato 28 gennaio 2012

The Help



GOLDEN GLOBE

MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA: 
Octavia Spencer e Jessica Chastain
MIGLIOR FILM DRAMMATICO:
'The Help'
MIGLIORE ATTRICE:
Viola Davis
BEST ORIGINAL SONG:
'The Help'
OSCAR 

MIGLIORE ATTRICE PROTAGONISTA:
 Viola Davis
MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA:
 Octavia Spencer e Jessica Chastain





Partiamo dal presupposto che un film con 8 nomination tra Golden Globe e Oscar, è certamente un film ben fatto. La tematica trattata è tra quelle che, nonostante sia trita e ritrita, ti prende sempre allo stomaco, e di conseguenza diventa tutto più facile per quanto riguardo il riscontro del pubblico. Io infatti avevo paura di vedere il solito film sul razzismo, che si ti prende perchè sei sensibile all'argomento, ma che non ti stupirà mai per la sua originalità e tantomeno entrerà nella top10 dei tuoi miglior film. E questo è stato di fatto "The Help" per me...Un bel film, fatto bene, recitato bene, che si guarda bene e che ti fa pensare: "Ma perchè poi ce l'hanno cosi tanto con quei neri!? Che cazzo sanno ballare da dio, cucinano da dio, corrono da dio, ti crescono le figlie più gnocche del quartiere e li fate cacare in giardino!?!?".
 L'unica particolarità che presenta "The Help", secondo me azzeccattissima appunto per dare un minimo di freschezza e novità, è che in questo film le protagoniste sono solo DONNE, gli uomini ogni tanto ci sono ma diciamo che non contano granchè, e non  il fatto che queste DONNE sono le protagoniste, come dicevo, bensì il fatto che il razzista bastardo di turno, questa volta sono le DONNE. Si, insomma almeno non vediamo i soliti incapucciati che massacrano dei poveracci ma delle perfette gentil signore che scagliano tutta la loro ottusità e frustrazione su delle povere colf. Emma Stone passa la prova a pieni voti, ha fatto un salto di qualità, passando finalmente a un film un po' più impegnato rispetto alle commediole in cui si era destreggiata fino ad ora... Insomma un buon film, ben fatto, ma di certo non una sconvolgente novità...





mercoledì 21 dicembre 2011

Home Video: Easy Girl


Non avrei mai guardato questo film, se non fosse stato che il mio pusher preferito lo ha osannato in maniera tale che...HO DOVUTO! E quindi visto che, come dovreste ormai sapere, sono fermo sul divano per via del colpo della strega non poteva esserci momento migliore per guardare un film di tale portata. Solito college americano, soliti adolescenti, solite questioni di cuore, soliti giocatori di Football, solite Cheerleader, solite bionde, soliti palestrati, solita droga, solito alcool... Non proprio, piuttosto palestrati meno palestrati, niente football, niente droga, niente problemi di cuore da sospiri e sospiretti, metteteci gay, sfigati meno sfigati, bionde meno bionde, feste meno cariche e meno bicchieroni rossi. Per essere più chiaro, sostanzialmente la versione aggiornata dello stereotipo degli adolescenti, più realistica, sfaccettata, eterogenea e disillusa, e questo è già  un punto a favore. La protagonista è soltanto una delle tante ragazze in mezzo alle altre, ne particolarmente famosa ma nemmeno particolarmente emarginata e non è la solita cessa che poi diventa gnocca, è gnocca e lo rimane!

Non c'è il belloccio che tutte impazziscono solo a guardarlo, ma una mascotte polifunzionale, che si dimostra tenerona. Diciamo che quello che contraddistingue la solita commediola americana da Easy Girl è proprio questo, non più la versione edulcorata di bionde e bully palestrati ma una versione dove gli adolescenti di oggi si possono rispecchiare maggiormente senza fronzoli o estremismi. Ora non che sia un capolavoro, ma meglio di quello che si possa pensare così su due piedi... Ottima interpretazione per Emma Stone, che fino ad ora ha fatto solo filmetti,  ottima la caratterizzazione della sua famiglia (Stanley Tucci e Patricia Clarkson), carina l'idea del blog-diary a livello di regia, il film è incalzante e si vede bene anche se non siete più adolescenti. Degna di nota la scena dove Dan Byrd guarda Huckleberry fin con il suo ragazzo, nero, in cui si parla di timoni...lo prendo io, no prendilo tu.




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